Due fonti, una materia
La materia unisce il Codice di comportamento dei dipendenti pubblici (DPR 62/2013), cioè i doveri di diligenza, lealtà e imparzialità, e il CCNL Funzioni locali 2019-2021, il contratto dei dipendenti di Comuni, Province e Città metropolitane. Le domande sul Codice sono più numerose; quelle sul CCNL chiedono soprattutto numeri: percentuali, mesi, ore, giorni.
A chi si applica il Codice
- Gli obblighi di condotta si estendono, per quanto compatibili, a collaboratori e consulenti con qualsiasi contratto o incarico e a qualsiasi titolo, e ai titolari di incarichi negli uffici di diretta collaborazione delle autorità politiche.
- Violare il Codice comporta responsabilità disciplinare, salvo che il fatto sia anche reato. Le sanzioni seguono i principi di gradualità e proporzionalità.
Regali e utilità
- Sono ammessi solo regali di modico valore: in via orientativa non superiore a 150 euro, salvo limiti più bassi fissati dalla singola amministrazione.
- Dai propri subordinati non si accettano regali, se non di modico valore.
- I regali ricevuti fuori dai casi consentiti si mettono subito a disposizione dell'amministrazione, per la restituzione o per fini istituzionali.
- Non si accettano incarichi da privati che hanno avuto un interesse economico significativo in decisioni dell'ufficio nel biennio precedente.
Conflitto di interessi e astensione
- Ci si astiene da decisioni che coinvolgono interessi propri, di parenti o affini entro il secondo grado.
- Sull'astensione decide il responsabile dell'ufficio di appartenenza. In caso di violazioni attiva il procedimento disciplinare.
- Assegnato a un nuovo ufficio, il dipendente informa per iscritto il dirigente dei rapporti di collaborazione retribuiti degli ultimi 3 anni.
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